Messaggio di saluto di S.E. Rev. Mons. Beniamino Stella

Prefetto della Congregazione per il Clero

 

 

Sono stato chiamato  da Papa Francesco il 21 Settembre scorso – Festa di San Matteo Apostolo – alla guida del Dicastero della Santa Sede per il Clero. Da qualche mese esso ha anche la competenza per i Seminari. Per quest’ultimo compito sarò coadiuvato, prossimamente, anche da un altro Arcivescovo, nella persona di S. E. Mons. Jorge Carlos Patrón Wong, Vescovo di Papantla in Messico. Questi si viene ad aggiungere a S.E. Mons. Celso Morga Iruzubieta, Segretario della Congregazione per il Clero, e al Sotto-Segretario Mons. Antonio Neri, e agli altri Collaboratori.

 

Invitato, nella circostanza, a dare un saluto ai visitatori e lettori della pagina web della Congregazione, vorrei dire che porto nel cuore, ora più che mai nella mia vita di Sacerdote e di Vescovo, questo importante settore del Popolo di Dio, i Seminaristi cioè,  i Diaconi e i Presbiteri, soprattutto quelli dei territori non missionari e non appartenenti alle Chiese orientali.

 

E’ una grande famiglia, a cui la bontà e la misericordia del Signore hanno guardato con occhio di predilezione, invitandoli alla sua sequela, per essere formati dal Maestro e per appartenere a Lui, con speciali vincoli di amore e di servizio, nel ministero ordinato.

 

I seminaristi e i sacerdoti  vivono nel mondo,  ma non gli appartengono, come ci ricorda l’Apostolo San Giovanni. Devono pertanto camminare in mezzo ad esso senza lasciarsi contaminare, nella mente e nel cuore, dal Maligno, che li cerca e  li circuisce, per fare  loro  del male e sfigurarne il volto e l’identità interiore.

 

Dal 21 Settembre scorso la mia preghiera si è fatta più che mai intensa per loro. Da qualche giorno, dividendo il mio servizio fra la Pontificia Accademia Ecclesiastica in Piazza della Minerva e la sede della Congregazione in Piazza Pio XII, mi occupo già di loro, dei loro problemi di vita e delle loro difficoltà nella vigna eletta del Signore, come anche delle loro sfide e delle gioie che portano in cuore come discepoli di Gesù.

 

Vorrei dire a questa fedele e generosa “forza di élite”  nella Chiesa - che sono i sacerdoti e i seminaristi - di guardare a Gesù e di trarre ispirazione  e forza nella fatica quotidiana dall’amicizia con Lui, dalla sua Parola e dal Pane di Vita. Gesù ci deve assolutamente bastare; le anime da amare e da servire devono assorbire, per intero, le nostre forze  fisiche e spirituali.

 

Fidiamoci del Signore e della sua Parola di verità: “Sono con voi tutti i giorni”; Egli ci ha dato la massima garanzia che potevamo desiderare; la nostra risposta non può che essere quella di stare con Lui e di perseverare nel suo amore, senza sottrarre al Maestro parte alcuna della nostra vita e dei nostri affetti più profondi.

 

Vivere nel quotidiano questa appartenenza esclusiva al Maestro e alle anime – non potrei occultarlo fin da questo primo momento del nostro conoscerci da questa pagina virtuale -  vivere per Gesù ci richiede dedicargli tempo, nella preghiera e nel coltivare la sua amicizia, che sappiamo essere particolarmente delicata e molto sensibile a tante interferenze, meno sane e non trasparenti.

 

Viviamo solamente per Gesù e per le anime, e Gesù riempirà il nostro cuore di consolazione e di letizia interiore e gusteremo la gioia della fede e la bellezza di essere stati chiamati al Sacerdozio e di vivere per Lui.

 

Il Papa Francesco ci ha parlato tanto di Gesù in questi mesi; il Figlio benedetto di Maria  è un Maestro esigente, ma fedele nella sua amicizia e nelle sue promesse.

 

Non dimentichiamo, per altro, la sua ascesa fino a Gerusalemme; non sorprendiamoci quindi del sacrificio, della rinuncia e della sofferenza, per consolidare in noi e negli altri il Regno di Dio; ma fidiamoci di Lui e ripetiamogli dal profondo del cuore: “Signore, tu  solo hai parole di vita eterna”.

 

Crediamo in Te ed affidiamo a Te il nostro cuore, perché tu lo custodisca, e con noi proteggi e guida il gregge che ci affiderai, o che già ci hai posto a pascolare nei prati, taluni erbosi ed altri aridi, di questa umanità, da te visitata e salvata con la tua Croce e Risurrezione.

 

Ci aiuti in questa bella missione la protezione di tutti i Santi Pastori della Chiesa  e di Maria Santissima.

 

Un cordiale affettuoso saluto.

 

 

 

 

X Beniamino Stella

Arcivescovo titolare di Midila

Prefetto della Congregazione per il Clero