IGNAZIO DI LOYOLA E I GESUITI

 

Tra i molti ordini creati in questo periodo l'attenzione maggiore deve essere portata a quello dei Gesuiti. La Chiesa poteva tentare di far fronte all'ondata protestante scavalcando con una coraggiosa riforma certi aspetti oscurantisti del luteranesimo e mettendo a frutto l'umanesimo razionale ed ottimista degli erasmiani; ma poteva anche irrigidirsi su una linea intransigente. Una spinta in questa direzione venne dalla Spagna cavalleresca e medievale, il paese della riconquista e dell'Inquisizione. Alle origini di questo momento decisivo della storia della Chiesa vi è ancora una volta una vicenda personale: quella di Ignazio di Loyola (1491 - 1556). Dopo aver fatto il soldato di professione fino a trent'anni, Ignazio aveva passato alcuni anni di inquietudine tra letture mistiche e pellegrinaggi, arrivando persino a Gerusalemme. Nel 1525 entrò in università, prima in Spagna e poi, dal 1528 al 1532, a Parigi; divenuto sacerdote nel 1537, ottenne nel 1540 l'autorizzazione papale a costituire l'ordine religioso con il nome di Compagnia di Gesù. L'ordine creato da Ignazio di Loyola si differenzia fortemente dagli altri nati allora perché il suo scopo non era la preghiera o la contemplazione, ma la lotta contro l'eresia e la difesa della Chiesa tradizionale, con le sue gerarchie e il suo vertice romano. I Gesuiti dovevano essere tutti sacerdoti e per entrare nell'ordine era previsto un curriculum di studi teologici e filosofici molto severo e una altrettanto rigida selezione personale, perché il gesuita doveva essere colto e obbediente, il miglior strumento umano di cui il papa potesse servirsi nell'affermare il proprio potere dentro e fuori la Chiesa. Vi è nello stile della Compagnia un'impronta fortissima della personalità del fondatore, non solo per la disciplina militaresca che era richiesta al gesuita: nel tempo del suo avvicinamento alla fede, Ignazio aveva vissuto tra i digiuni e le privazioni, nel silenzio e nella solitudine dell'eremita. Ma l'ascetismo fu per Ignazio, e poi per i novizi dell'ordine, non qualcosa di fine a se stesso, ma solo un modo per mettersi alla prova. La certezza di essere uno strumento nelle mani di Dio faceva del gesuita, come del calvinista, uno spirito attivo, che voleva intervenire nel mondo e non fuggirlo. Fu tra l'altro autore degli "Esercizi spirituali". Come predicatori, organizzatori di scuole, consiglieri di principi, i Gesuiti saranno i protagonisti della riconquista cattolica di molte regioni europee che sembravano definitivamente perdute, dimostrando una spiccata vocazione alla politica e un grande senso della strategia psicologica e culturali.